
IA e immagini intime non consensuali: allarme globale
Il Garante per la protezione dei dati personali, insieme a oltre 60 Autorità di protezione dati di tutto il mondo, ha firmato una dichiarazione congiunta che esprime forte preoccupazione per l’uso di strumenti di intelligenza artificiale generativa capaci di creare immagini e video realistici di persone reali senza il loro consenso. L’iniziativa, coordinata dall’International Enforcement Working Group (IEWG) della Global Privacy Assembly (GPA), è stata riportata nella Newsletter n. 544 del 9 marzo 2026.
Il fenomeno è particolarmente allarmante perché questi sistemi possono generare contenuti intimi, diffamatori o comunque dannosi, con gravi conseguenze per la dignità e la sicurezza delle persone coinvolte, specialmente minori e soggetti vulnerabili. Il trattamento di dati personali attraverso tali tecnologie solleva questioni rilevanti rispetto agli artt. 5, 6 e 9 del GDPR, oltre a configurare potenziali violazioni dell’art. 22 sul processo decisionale automatizzato.
La dichiarazione identifica quattro principi guida fondamentali: l’adozione di misure concrete per prevenire l’abuso dei dati personali nella creazione di contenuti intimi non consensuali; la trasparenza sulle modalità di funzionamento dei sistemi di IA e sulle possibili conseguenze; la predisposizione di strumenti efficaci per la rimozione dei contenuti dannosi; la gestione dei rischi specifici per i minori.
Questa dichiarazione rappresenta un segnale importante anche per le imprese che sviluppano o utilizzano sistemi di IA: è essenziale adottare misure di sicurezza adeguate e valutare attentamente i rischi connessi al trattamento di dati biometrici e immagini personali.
Fonte: Newsletter Garante Privacy n. 544, 9 marzo 2026 – https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10228173






